Pretest sui materiali a contatto con acqua potabile: meglio muoversi adesso

15

novembre 2025

Tra la fine del 2026 e il 2027 molte aziende dovranno aggiornare o ottenere la certificazione dei propri materiali e componenti a contatto con acqua potabile.

Questo comporterà un picco di richieste ai laboratori e tempi più lunghi.

La soluzione più efficace è eseguire dei pretest già ora, così da arrivare alla certificazione senza sorprese.

Focus: le sostanze “non aggiunte intenzionalmente” (NIAS)

Nella pratica industriale possono emergere, durante l’uso o la lavorazione dei materiali, sostanze che non sono state aggiunte intenzionalmente (degradazione di additivi, residui di produzione, impurità, prodotti di reazione).

COMIE ha già eseguito diverse prove su polimeri che hanno messo in evidenza composti inattesi rispetto alla formulazione dichiarata. Queste verifiche si eseguono con gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa (GC/MS) secondo la norma EN 15768.

Se non si effettuano queste verifiche in anticipo, il rischio è di scoprirle durante la certificazione, con conseguente cambio di processo o di ricetta (sostituzione additivi, pulizia impianti, riqualifica fornitori). Sono attività che richiedono mesi e possono impedire di rispettare le scadenze regolatorie.

Quando è particolarmente consigliato il controllo delle sostanze non aggiunte intenzionalmente:

  • Polimeri ed elastomeri (EPDM, TPV, TPE, ecc.)
  • Rivestimenti e vernici
  • Adesivi e multistrato
  • Materiale riciclato o con coloranti/pigmenti

Perché conviene fare i pretest in anticipo

  • Meno rischi di non conformità: individuiamo in anticipo eventuali criticità su metalli rilasciati, sostanze organiche indesiderate e aspetti di odore e sapore.
  • Tempi certi: fissiamo in anticipo gli slot di laboratorio e garantiamo tempi di lavorazione brevi (5–7 giorni per le verifiche iniziali; fino a 20–25 giorni per le prove di migrazione più complete).
  • Decisioni più rapide: consegniamo report digitali chiari, con risultati, incertezze di misura e consigli pratici per correggere ricette, finiture e fornitori.

Cosa possiamo verificare

  • Analisi mirate su sostanze non aggiunte intenzionalmente mediante GC/MS secondo UNI EN 15768.  
  • Controllo dei metalli che possono migrare dal materiale all’acqua secondo UNI EN16058. 
  • Test di migrazione secondo UNI EN12873-1-2 .
  • Valutazioni di odore e sapore secondo UNI EN 1420.
  • Valutazione TOC secondo UNI EN 1484 .
  • Prove di migrazione in condizioni impegnative per simulare il caso peggiore.
  • Valutazione della crescita microbica secondo UNI EN 16421.

I nostri impegni

  • Tempi di lavorazione brevi e rispettati: consegniamo i risultati entro la data concordata.
  • Qualità del dato: puntiamo a fornire risultati corretti al primo tentativo, riducendo al minimo le ripetizioni.
  • Report digitale: un pacchetto completo e pronto per la vostra documentazione interna o per il confronto con l’ente certificatore.

A chi si rivolge

  • Produttori di rubinetteria, valvole e raccorderia.
  • Fornitori di elastomeri e guarnizioni (ad esempio EPDM e materiali termoplastici) e rivestimenti.
  • Produttori di leghe per ottone a basso contenuto di piombo, tubi e sistemi.

 

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