Focus sui prodotti destinati a venire a contatto con acqua destinata al consumo umano

01

marzo 2024

È di prossima pubblicazione un Regolamento Ue che stabilirà la procedura per valutare se un prodotto destinato a venire a contatto con acqua potabile è conforme ai requisiti minimi di igiene di cui all’articolo 11 della Direttiva Ue 2020/2184. Al momento è possibile consultare la bozza del nuovo regolamento al presente link, da cui abbiamo estrapolato le seguenti informazioni.

L’articolo 11 della direttiva Ue 2020/2184, impone agli Stati membri di garantire che determinati materiali che vengono a contatto con le acque potabili non compromettano direttamente o indirettamente la tutela della salute umana, non alterino il colore, l’odore o il sapore dell’acqua, non favoriscano la crescita microbica e non causino il rilascio di contaminanti nell’acqua.

Sempre secondo l’articolo 11 della direttiva Ue 2020/2184 la Commissione Ue avrebbe dovuto adottare, entro il 12 gennaio 2024, un atto di esecuzione (regolamento) per stabilire le metodologie per testare e accettare le sostanze di partenza. Al fine di garantire un’applicazione graduale a livello nazionale della nuova norma l’entrata in vigore della stessa è stata posticipata di due anni a decorrere dalla data di pubblicazione del regolamento.
Questo differimento tiene anche conto del fatto che alla data di pubblicazione del regolamento gli organismi notificati avranno una capacità di prova limitata, in tale modo la procedura europea di conformità sarà applicata progressivamente a tutti i prodotti immessi sul mercato europeo.

Vantaggi della dichiarazione UE di conformità

La dichiarazione UE di conformità consentirà ai prodotti di circolare liberamente negli Stati dell’UE.

I vantaggi sono:
– un’unica certificazione e non una per ogni Stato membro in cui vengono venduti i prodotti (ACS, WRAS, KTW BWGL 1+, DM n. 174 del 06 aprile 2004);
– uniformità sui materiali utilizzabili e sulle prove di laboratorio da effettuare.

I responsabili dell’immissione sul mercato dei prodotti destinati a venire a contatto con acqua potabile sono il fabbricante, l’importatore o il rappresentante autorizzato.  Salvo alcuni casi particolari, non si tratterà più di un’autocertificazione del prodotto ma di una certificazione eseguita da un ente terzo.
Le procedure di valutazione da adottare saranno stabilite in funzione delle classi di rischio del prodotto, che si ottengono partendo da apposite tabelle in cui i prodotti vengono raggruppati per gruppi di utilizzo e in funzione del rapporto superficie su volume di contatto.

 

Elenchi positivi di materiali

Sono introdotti degli elenchi positivi di materiali che possono essere utilizzati per la fabbricazione dei prodotti, i materiali sono suddivisi a seconda della loro composizione:

  • organica, preparata con una o più sostanze di partenza;
  • cementizia, preparata con uno o più costituenti;
  • metallica, ceramica, di smalti o di altra materia inorganica.

All’interno degli elenchi sono stabilite:
– le concentrazioni massime di tolleranza al rubinetto (MTCtap);
– le condizioni d’uso;
– le impurezze ammesse; 
– la scadenza dell’approvazione della sostanza.

Per ogni tipologia di materiale sono definite le metodiche di valutazione di conformità dei prodotti e i limiti da applicare in funzione della composizione dei materiali. I laboratori dovranno essere conformi alla norma EN ISO/IEC 17025:2017.

In particolare per i metalli, ove si è modificata la composizione superficiale/cristallina (es. saldature, riporti galvanici, trattamenti termici, rivestimenti, etc.) vengono prescritte prove di rilascio per sostanze pertinenti, il laboratorio Comie ha validato il metodo UNI EN 16058.

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